Sainz: la vita è bella, come mi diverto. Vasseur: godiamoci questa vittoria per ora

“La vita è bella. E’ difficile ma è bella”. Carlos Sainz è un uomo felice, Sul suo ottovolante ha visto davvero di tutti in questi primi mesi del 2024. “Sono un uomo felice, ma non è stato facile dopo aver cominciato l’anno con la notizia del non rinnovo e l’appendicite che mi ha mandato in ospedale due settimane fa”.

“Sto bene. Gli ultimi giri sono stati un po’ lunghi, ma la gara è stata facile. Ho potuto gestire le gomme e me stesso con calma”

“Questa vittoria dimostra che quando lavori bene si può migliorare e noi abbiamo lavorato molto bene in inverno, dando alla squadra le indicazioni per migliorare la macchina che oggi ci permette di spingere di più e fare meno errori e essere più veloci. Con una macchina così puoi vincere e io mi diverto molto di più a guidarla”.

La Ferrari avrebbe vinto anche con Max in pista? Probabile. Dove potrà arrivare questa Ferrari ce lo racconta Vasseur: “Non so, non sa nessuno come sarebbe finita con Verstappen in pista. Se facciamo il paragone con il passo di Perez, sembra possibile. Il passo è stato forte da subito, uno dei weekend più puliti da quando sono in Ferrari. Subito costanti fin da venerdì con il giro più veloce ancora a fine gara”.

“Godiamoci quello che è successo abbiamo ancora 21 gare per lottare con Max”, aggiunge Fred a Sky.

“Siamo andati bene dal primo giro del primo giorno e tutto è andato benissimo dall’inizio alla fine. Godiamoci questo weekend poi penseremo al resto. Siamo all’inizio della stagione e abbiamo ancora un margine di miglioramento prima di cominciare lo sviluppo”

“A Suzuka si riparte da zero. Dobbiamo continuare a spingere, a sviluppare l’auto. Continueremo a spingere in questo senso. Non dobbiamo pensare di essere arrivati”

“Dall’inizio della stagione Carlos e Charles si spingono a vicenda per migliorarsi sessione dopo sessione”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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